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acqua santa e champagne: M37 Coconut scende in acqua

edesabata | 28/02/2009

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Viareggio, 28 febbraio – Tanti amici, le autorità, la stampa. Persino Marcello Lippi, CT della nazionale di calcio: erano in tanti ad ammirare Coconut, la nuova creatura di Franceso Sodini, nel momento magico  in cui ha sfiorato l’acqua per la prima volta.

La presentazione della barca e dell’equipaggio (quello che andrà a bordo e l’imprescindibile shore team) la benedizione del parroco, la bottiglia di champagne lanciata dalla moglie del Sindaco di Viareggio… una bellissima festa – qui le primissime foto del varo, cui seguiranno quelle uffiiali nei prossimi giorni.

Dopo la cerimonia il sailing team è uscito a provare le nuove vele della CSD realizzate con tecnologia XVM in fullcarbon. Clicca sulle foto per vederle

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Vagula conquista il Campionato Invernale di Punta Ala 2009

edesabata | 24/02/2009

Vagula, il Baltic 47 di Vito Catania, vince la decima e ultima prova del 28° Campionato Invernale di Punta Ala e si aggiudica il campionato IRC 2009 davanti a Justina, Betta Splendens, Faster 2 e l’ottimo Fetch che, nonostante i suoi trent’anni d’età, è rimasto a lungo in testa alla classifica.

Un campionato combattuto sino alla fine, sia in acqua che a terra, tanto che alla partenza dell’ultima prova erano ben cinque gli aspiranti al titolo IRC compresi nell’arco di appena tre punti.  Fra questi Vagula che, dopo le polemiche delle settimane passate riguardo l’uso dei winch elettrici, scende in acqua con una gran voglia di regolare i conti sportivi in sospeso.

La regata, giocata sul filo dei nervi e dell’orgoglio, inizia però nel peggiore dei modi: a tre minuti dalla partenza il genoa si incastra nel pre-feeder e si rifiuta di salire o scendere. Mentre il conto alla rovescia prosegue inesorabile e la flotta si allinea in prossimità della barca giuria, Vagula arranca con la prua che tenta febbrilmente di risolvere il problema. Al minuto la situazione – letteralmente! – si sblocca: il genoa è finalmente a segno ma Vagula si trova dalla parte sfavorita della linea.

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E’ l’ultima regata, ci si gioca il tutto per tutto. Il cuore è in gola, ma le idee sono chiare: Vagula, sola, va decisa a cercare il nuovo vento sulla destra. Sale anche oltre la layline in cerca di quel vento fresco che fa correre la nostra barca: agganciata per prima la pressione Vagula scende veloce e si presenta prima in boa, posizione che non mollerà più sino all’arrivo. Grazie anche all’ottima conduzione ed esecuzione delle manovre, Vagula guadagna metro su metro e respinge i tentativi d’attacco di barche ben più agili e performanti.

Vagula taglia per prima la linea d’arrivo vincendo la prova e il campionato. Una bella prova d’orgoglio addolcita dall’aver battuto, in mare, barche veloci e da regata pura che, per l’occasione, avevano schierato a bordo super-professionisti della vela. A dimostrazione che non sono i winch elettrici, ma Vagula il suo equipaggio, a far la differenza.

Vagula è sponsorizzata da Reys e dall’Azienda Agricola Gulfi.  A bordo: al timone Vito Catania; Angelo Costa, timoniere e tattico; Luca Pepi e Leone Taddei, tailer; Francesco Gabbi, randa; Raffaele Catania, capo grinder; Eleonora de Sabata, drizze; Paolo Pierattini e Alessio Pratesi, albero; Leonardo Sforna, jolly; Stefano De Fuschi e Alessandro Lenzi, prua.

Le classifiche del 28 Campionato Invernale di Punta Ala: IRC e ORC

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Finn: Simone Mancini in testa a Scarlino

edesabata | 24/02/2009

222218_2009-invderive-finn1Marina di Scarlino- Due belle giornate, con le prime brezze termiche della stagione, hanno consentito di disputare il programma completo all’Invernale per le classi Finn e Snipe del Club Nautico Scarlino. Sia sabato che domenica sono state disputate tre prove, con venti prima sui 7-8 nodi da WSW ruotati poi a NW fino a 13-15 nodi.

Nei Finn il pisano Simone Mancini e il grossetano Piero Romeo, reduce dalle Louis Vuitton Pacific Series di Auckland dove era impegnato con Damiani Italia Challenge, si sono divisi le vittorie. In classifica Mancini, del CSD Sailing Team e con vela CSD, guida su Romeo. Terzo il livornese Cristiano Di Gaddo.
Il Campionato si conclude con altre 4 prove il 7 e 8 marzo.
www.clubnauticoscarlino.com

Da FareVela News, di Michele Tognozzi

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28 febbraio: il varo dell'M37 Coconut

edesabata | 23/02/2009

m37-coconut-varoFinalmente ci siamo. Sabato 28 febbraio, a mezzogiorno, andrà in acqua a Viareggio Coconut, il  nuovo “missile” di Francesco Sodini invelato CSD.

Coconut – un M37, progettato da Maurizio Cossutti e realizzato nei cantieri della 2emmemarine – con il supporto di Pietrasanta Pharma Master Aid parteciperà a tutti gli eventi più importanti del 2009, compreso il mondiale ORC a Brindisi.

L’esordio sui campi di regata appena due settimane dopo il varo, in occasione della Settimana Internazionale di Alassio in programma dal 13 al 15 marzo.

Ad Alassio saranno a bordo, oltre all’armatore Francesco Sodini alle drizze: Attilio Cozzani al timone, Angelo Costa alla tattica, Matteo Polli alla randa, Luca Pepi ed Eleonora de Sabata tailer, Enrico Casella all’albero, il team manager Fabrizio Bacci jolly e a prua Alessandro Lenzi.

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Coppa Carnevale: bene GLS Stella e C-Map

edesabata | 23/02/2009

Viareggio- Si è svolta il fine settimana del 20-22 febbraio la XXXV edizione della regata “COPPA CARNEVALE e CITTA’ DI VIAREGGIO”, valido come prima prova di qualificazione per il Campionato italiano assoluto per la vela d’altura 2009.

Buoni i risultati delle due barche invelate CSD: GLS Stella – il Sydney 46 di Stefano Fava e Beppe Cavalieri ha concluso al secondo posto in ORC, dietro a QQ7 di Maffini, e terzo in IRC. Bene anche C-Map, l’X-41 di Joe Borghetti, che in IRC conclude al secondo posto dietro a QQ7.

Tutte le classifiche sul sito del Comitato Circoli Velici Toscani.

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Vagula: col nuovo certificato, comunque in testa

edesabata | 18/02/2009

Il nuovo certificato IRC di Vagula conferma ciò che abbiamo sempre sostenuto: non sono i winch elettrici a far vincere le regate. Infatti, calcolando l’aggravio dei winch elettrici e l’abbuono per l’età, il BSF di Vagula per il 2009 migliora di 0,70.

Non possiamo sapere quanto, di preciso, abbiano inciso nel conto totale i winch elettrici, ma il direttore tecnico UVAI Riccardo Provini ci dice che è molto meno di secondo/miglio.

Ricalcolando le classifiche con il valore più alto possibile – un secondo/miglio, cioè molto più di quanto sarebbe stato l’handicap in realtà -  nelle passate regate non sarebbe cambiato nulla: Vagula sarebbe ancora primo in classifica.

Comunque, basta polemiche. Sabato si torna in acqua a regatare.

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In arrivo l'M37 Coconut!

edesabata | 18/02/2009

Si avvicina il varo del nuovo “missile” invelato CSD: è l’M37 Coconut di Francesco Sodini, supportato dalla Pietrasanta Pharma – Master Aid.

Coconut,  progettato da Maurizio Cossutti e realizzato nei cantieri della 2emmemarine, ha in calendario un programma ambizioso che culminerà con il mondiale ORC a Brindisi.

Appuntamento per il varo sarà Viareggio, probabilmente alla fine della prossima settimana. Tutte le notizie sul sito del Coconut Sailing Team

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Vento ballerino a La Spezia

edesabata | 18/02/2009

p1060800_800Una giornata fredda e assolata ma con vento indeciso, protagonista di bruschi cali e salti di decine di gradi, ha fatto da sfondo alla seconda prova delle Regate di Primavera di La Spezia.

Il buco di vento in partenza e il progressivo salto a destra hanno influenzato tutto l’andamento della prova costiera in programma sul percorso Lerici – punta Maralunga- Portovenere e ritorno a Lerici. Condizioni non ottimali per Acchiappasogni II, il Comet 45 di Silvio Siliprandi, che dopo aver vinto la prima prova si ferma domenica al sesto posto.

GLS Stella, il Sydney 46 di Beppe Cavalieri e Stefano Fava, dopo il terzo posto della prima prova di due settimane fa chiude nella costiera al quarto posto.

Le classifiche sul sito dei circoli velici del golfo di La Spezia.

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Amici Miei domina l'invernale di Cala de' Medici

edesabata | 18/02/2009

Continua, e con successo, la messa a punto dell’equipaggio e delle nuove vele CSD per Amici Miei, il Platu 25 di Giacomo Bufalini che sta prendendo parte all’invernale di Cala de’ Medici valido per la Ranking List 2009.

Bel tempo e vento medio hanno caratterizzato le regate di sabato 14 e domenica 15 febbraio, giornata in cui l’aria ha rimescolato le carte sul campo compiendo dei salti veramente notevoli. Tre primi e un terzo posto sono i risultati del week-end di Amici Miei (con al timone Francesco Gabbi, alla tattica Angelo Costa, alle scotte Giacomo Bufalini, Rufo Ruffo centrale e Ovidio Belli a prua) che così si attesta stabilmente al comando della classifica provvisoria del campionato.

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Punta Ala: Vincere, in mare.

edesabata | 11/02/2009

Vincere, in mare.

Vince chi è più veloce, chi è più attento a leggere i capricci del vento, chi meglio trasforma la pressione in velocità. Basta questo a vincere: non servono scorciatoie, aiutini o proteste. Non a noi, per lo meno: è lo stile di Vagula, del suo armatore Vito Catania e di tutto il suo equipaggio. E invece sono state le polemiche a condizionare le regate, domenica scorsa a Punta Ala.

b47-08_navstationSul banco degli imputati Vagula, un Baltic 47, una barca da vera crociera (14.500 chili, coperta e interni in teak, due frigoriferi, condizionatore d’aria, computer, televisore e Dio sa che altro) ma che, disegnata da Judel/Vrolijk, con più di 15 nodi è velocissima in acqua. Tanto da passare, con le ultime regate di domenica, nettamente in testa alla classifica generale IRC del campionato. Troppo avanti, evidentemente, per una barca da crociera pura. Così è piovuta una protesta. L’accusa? Utilizzo di winch elettrici. E, addirittura, comportamento antisportivo.

b47-08_owncabinVero: gli unici quattro winch di Vagula sono elettrici. Vagula infatti è un Baltic, una barca da crociera vera: bellissima e pesantissima, una randa senza trasto, un fiocco che non ha manovre correnti sulle rotaie. E i suoi winch elettrici sono perfetti in crociera, ma certo non efficienti in regata: sono lenti, hanno una marcia sola ed è impossibile farci regolazioni di fino tanto che – è successo –  la rottura di una vela è sempre in agguato. Meglio, molto meglio, winch manuali a tre velocità: risparmieremmo, tra motorini e batterie, trecento chili di peso; e per la fatica… con un equipaggio di 12 persone, la potenza dei bicipiti non ci mancherebbe di certo.

Sì: abbiamo usato i verricelli elettrici su Vagula. Apertamente, senza mai nasconderlo. Convinti, in perfetta buonafede, che in IRC fosse consentito. Per questo la protesta ci ha presi totalmente in contropiede.

Ma si possono usare i winch elettrici? Bastava un giro in banchina per capire che c’è davvero molta confusione in merito. Comprensibilmente, visto che praticamente non esistono barche da regata che li usino (che nessuno ci abbia pensato o perché forse non danno vantaggio?). Chi diceva “assolutamente no”, altri “sì ma solo per i maxi”, altri ancora sostenevano che dipenda dalle istruzioni di regata…

Per chiarirci definitivamente le idee lo abbiamo chiesto a Riccardo Provini, direttore tecnico dell’UVAI, scoprendo che sì, utilizzare i winch elettrici nelle regate IRC è consentito: basta segnalarlo quando si compila il modulo di richiesta del certificato di stazza.  Qui insomma sta il nostro errore: non avevamo spuntato la voce – per noi oscura, e quindi ignorata – “energia immagazzinata”.

Sarebbe cambiato qualcosa, ai fini del rating, dichiarando i winch elettrici? Lo vedremo presto, perché abbiamo già chiesto all’UVAI il nuovo certificato corretto. Ma lo stesso Provini dice che probabilmente cambierà talmente poco da lasciare il rating invariato.

fta_4394-copia_600L’epilogo. Per correttezza Vagula, scoprendosi in torto – ma sapendosi in buonafede, e questo non permettiamo a nessuno di metterlo in discussione – si è ritirata dall’ottava prova. Attende ora il nuovo certificato, per dimostrare a tutti che il suo errore non ha minimamente influito sui risultati [15 febbraio - arrivato il nuovo certificato: la classifica non sarebbe cambiata. Leggi l'aggiornamento]. Chiuderà il campionato, il prossimo fine settimana, nell’assetto previsto dal certificato di stazza con cui si è iscritta: cioè non utilizzerà i winch elettrici (e, per evitar polemiche, chiederà alla giuria di verificarlo). Dopodiché scenderà in acqua per combattere lealmente con i suoi avversari, come ha sempre fatto: per vedere chi riuscirà a leggere prima e meglio i capricci del vento, chi sarà più bravo a trasformare la pressione in velocità.

Perché è questo, non un winch elettrico, che ci fa tagliare spesso primi la linea d’arrivo.

PS – la giuria ha ignorato l’accusa di comportamento antisportivo.

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Vagula, invernale Punta Ala 08-09
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